IPERTENSIONE: cause, rischi e sintomi

IPERTENSIONE: cause, rischi e sintomi

Nel 2013 l’Organizzazione Mondiale della salute (OMS) indisse la giornata mondiale della salute con il tema dell’Ipertensione. Lo slogan era: “Misurati la pressione, riduci il rischio”. Già 5 anni fa ci si era posti il problema della pressione alta come una problematica con un aumento esponenziale sia in Italia che nel mondo. Già 5 anni fa l’OMS aveva stimato che l’Ipertensione colpisce un adulto su tre, a partire dai 25 anni in su. A distanza di anni il numero di ipertesi in Italia e nel mondo cresce in maniera ancora più preoccupante, portando con sé circa 9 milioni di decessi a seguito di un evento cardiovascolare, portato dalla pressione alta.

L’ipertensione arteriosa è il fattore di rischio numero uno per gli eventi cardiovascolari. Ma vediamo insieme di chiarire alcuni concetti base.

Cosa è la pressione arteriosa?

Sostanzialmente è la forza con cui il cuore deve pompare il sangue all’interno delle nostre arterie.

Se il “circuito idraulico” delle nostre arterie oppone delle resistenze al passaggio del sangue allora aumenterà di conseguenza la pressione e il cuore sarà costretto a pompare con maggior forza per far entrare il sangue in un circuito già ad alta pressione.

La pressione arteriosa è, quindi, una forza il cui risultato dipende da una serie di fattori che entrano in gioco:

  • Quanto sangue viene messo in circolo e la sua viscosità (fluidità)
  • Quanta forza di contrazione riesce a mettere il cuore (gittata cardiaca)
  • Quante forze di resistenza incontrerà il sangue al suo passaggio nei vasi

Oltre a queste tre componenti, sia la pressione del sangue che tutto il sistema cardiocircolatorio, devono rispondere anche a degli stimoli esterni nervosi ed ormonali, che ne controllano anche loro l’andamento.

PRESSIONE ARTERIOSA: valori normali

Non bisogna mai pensare alla nostra pressione come un qualcosa che, durante la nostra giornata, abbia sempre lo stesso valore costante nel tempo. Tutto ciò non sarebbe fisiologico per il nostro corpo! La pressione oscilla, ha delle lievi fluttuazioni durante il giorno, e durante la notte. Come abbiamo già detto, la pressione arteriosa deve fare i conti con tutta una serie di sistemi di regolazione interni ed esterni. Uno dei più importanti è il ritmo circadiano, un ritmo che il nostro organismo segue per rimanere in salute e che si manifesta con la variazione ritmica di moltissimi parametri clinici come la pressione, la temperatura, la glicemia etc.

Tale ritmo circadiano si ripete ogni giorno e relativamente al mattino a seguito della produzione del nostro cortisolo endogeno che ci fa svegliare e affrontare la giornata si ha un rialzo della glicemia e dei valori pressori. Ecco perchè spesso si ha la pressione alta al mattino mentre nell’orario serale la liberazione della melatonina ci prepara alla notte e la pressione scende del 10-20% rispetto ai valori del giorno.

Allora, quando la possiamo considerare normale?

in un soggetto adulto, sano e in una buona condizione fisica i valori ottimali della pressione arteriosa si aggirano intorno ai 120/80 mmHg. Ad oggi le Linee guida europee hanno, addirittura, stabilito che al di sopra dei 130/80 mmHg un soggetto può già essere definito iperteso (pre-ipertensione). Il primo valore, la massima o sistolica, corrisponde al momento in cui il cuore pompa sangue nelle arterie; il secondo valore, minima o diastolica, è quando invece il cuore si rilassa per riempirsi di nuovo. È possibile riscontrare dei casi d in cui solo uno dei dei valori è alto e l’altro entro i limiti, come nell’ ipertensione sistolica isolata (pressione massima alta ) o  nell’ipertensione diastolica isolata ( pressione minima alta).

IPERTENSIONE: cosa si intende?

Nel momento in cui ci misuriamo la pressione e i nostri valori sono al di sopra dei 130/80, oggi possiamo già essere definiti soggetti ipertesi. C’è da dire anche però che, di solito, per confermare la diagnosi di ipertensione occorre che vengano almeno effettuate delle misurazioni in un arco temporale più o meno lungo. Solitamente si consiglia di tenere un diario e misurare la propria pressione negli stessi orari (mattina e sera) e nelle stesse condizioni fisiche. Con tale diario della pressione il medico avrà le informazioni necessarie per valutare la situazione ed eventualmente prescrivere degli approfondimenti diagnostici.

CAUSE DELLA PRESSIONE ALTA

A cosa può essere ricondotta una pressione con valori alti? Trovare delle cause specifiche di ipertensione non è del tutto semplice poiché in realtà si riescono ad individuare solamente nel 10% dei soggetti.  La maggior parte delle persone ipertese (90%) sono da ricondurre sotto la definizione di Ipertensione essenziale, in cui non riscontriamo una causa nota e ben specifica, ma è principalmente legata allo stile di vita e all’alimentazione.

Esistono dei fattori che possono agevolare l’innalzamento della pressione, questo soprattutto nei casi in cui si è già predisposti alla malattia. Questi fattori sono riconducibili allo stile di vita e sono:

  • alimentazione ricca di sodio (sale), il fumo, l’alcool, una vita particolarmente sedentaria, sovrappeso e obesità, diabete di tipo II, stress aumentato, carenze vitaminiche o di minerali.

Invece nel 10% della popolazione ipertesa si possono individuare specifiche problematiche che se risolte possono definitivamente eliminare il problema dell’ipertensione arteriosa e queste sono:

  • malattie renali,
  • Iperaldosteronismo primitivo,
  • Feocromocitoma,
  • Sindrome di Cushing,
  • Coartazione aortica,
  • effetti collaterali di farmaci (contraccettivi, cortisonici,etc)

La ricerca di queste possibile cause va effettuata quando viene diagnostica per la prima volta l’ipertensione, proprio per evitare di dover prendere un farmaco antipertensivo quando non necessario e quando in realtà la cura giusta potrebbe essere tutt’altro

SINTOMI DELLA PRESSIONE ALTA: quali sono?

L’ipertensione generalmente è asintomatica. E’ proprio per questo che viene definita il killer silenzioso! Nella maggior parte dei casi non produce effetti particolari sul nostro stato di salute, in quanto è generata da dei meccanismi che lavorano giorno dopo giorno lentamente ma progressivamente.

Si pensi all’ ipertensione come a dei piccoli ingranaggi che lavorano in modo continuo e silenzioso all’interno del nostro organismo a discapito della nostra salute senza che noi ce ne accorgiamo. Ecco perché la maggior parte delle persone ipertese non sa di esserlo, e se ne accorge per caso quando un bel giorno decide di misurarsi la pressione.

L’unico modo per scoprire di essere ipertesi è quello di misurarsi la pressione periodicamente

In alcuni casi la pressione alta si manifesta con:

  • Mal di testa frequente
  • Confusione mentale
  • Sanguinamento dal naso
  • Senso di oppressione alla testa
  • Difetti nel visus (visione di mosche volanti o lampi scintillanti)
  • Ronzii auricolari

Ricapitolando

La pressione alta è un fattore di rischio che apre le porte a ictus e infarto e nella maggior parte dei casi, occorre prevenirla e curarla evitando tutti quei comportamenti legati allo stile di vita che ne favoriscono l’insorgenza.

Gli errori che puoi commettere sono sempre dietro l’angolo e in questo video . troverai 2 esempi di errori che NON devi commettere!

 

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